Symantec: spam in calo ma mobile Android e furto identità nel mirino


 

Symantec ha reso disponibile i risultati dell’ Internet Security Threat Report, Volume 17 che si basa sulla capillare raccolta di informazioni svolta a livello globale attraverso le risorse del Symantec™ Global Intelligence Network.

Uno dei dati interessanti che emerge dal documento riguarda lo spam: il fenomeno è in decrescita e passa dall’86% dello scorso anno (2010) al 75%, mentre in forte rialzo è il fenomeno del phishing. Inoltre, nel 2011 le minacce rivolte ai dispositivi mobile Android sono aumentate del 93%

 “Nel 2011, i criminali informatici hanno notevolmente aumentato i loro sforzi, con quasi il 20% degli attacchi mirati ora rivolti alle aziende con meno di 250 dipendenti ,” ha dichiarato Stephen Trilling, Chief Technology Officer, Symantec. “Abbiamo anche registrato un forte aumento degli attacchi contro i dispositivi mobili, rendendo questi dispositivi una valida piattaforma per gli attaccanti da sfruttare per prendere di mira i dati sensibili. Le aziende di tutte le dimensioni devono essere vigili nel proteggere le proprie informazioni. ”

Per il futuro sono parecchi i settori che meritano attenzione, infatti oltre all’emergente fenomeno del malware per Android anche gli attacchi APT (Advanced Persistent Threats) – Stuxnet e Duqu per intendersi – saranno sempre più diffusi. Inotre, proprio in merito a Duqu Symantec alza il livello di guardia per valutarne l’evoluzione nel prossimo futuro: Duqu potrebbe portare a azioni simili a quelle già condotte attraverso Stuxnet.

Anche il furto di identità è un fenomeno emergente, ma dal rapporto SYmantec emerge un particolare interessante: La causa più frequente di violazione dei dati che possa facilitare il furto di identità è stata il furto o la perdita di computer o altri mezzi su cui vengono archiviati o trasmessi i dati come smartphone, chiavette USB o dispositivi per il backup. Queste violazioni legate alla perdita o al furto di dispositivi hanno esposto 18,5 milioni di identità.