Sistemi desktop: sino a 64 Gbytes di memoria


I più recenti sistemi per sistemi desktop, in particolare quelli basati su piattaforme Intel socket 2011 LGA, permettono di installare un elevato quantitativo di memoria grazie all’ampio numero di slot che sono integrati. La maggior parte delle schede madri socket 2011 LGA per processori Intel della famiglia Sandy Bridge-E, ad esempio, è dotata di 8 slot per moduli DDR3.

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Una implicazione diretta di questo è la capacità di gestire sino ad un massimo di 64 Gbytes di memoria di sistema, abbinando moduli memoria DDR3 da 8 Gbytes di capacità ciascuno. L’americana Kingston propone kit di questo tipo all’interno della famiglia di memorie HyperX ma ci si può domandare che senso abbia dotare un sistema desktop, per quanto di fascia alta, di un tale quantitativo di memoria quando sino a non molto tempo fa quella di 64 Gbytes era considerata una dotazione abbondante anche per server di una certa potenza.

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La risposta viene dal tipo di applicazioni che possono venir utilizzate, con un esempio pratico che viene dall’editing video. Utilizzando Adobe After Effects il caricamento di un progetto video da poco più di 1 minuto di durata complessiva ha portato ad occupare poco meno di 59 Gbytes di memoria di sistema sui 64 Gbytes complessivamente a disposizione.

Questo è solo un esempio ma lascia ben capire come sia possibile sfruttare appieno una dotazione di memoria così elevata anche in un sistema desktop. Il ruolo principale è ovviamente rivestito dalla specifica applicazione che viene eseguita, in grado di beneficiare della presenza di molta memoria: la configurazione più corretta dovrà quindi tenere principalmente conto di quale sia il pacchetto di software che tipicamente vengono utilizzati.

Video

Nel breve video, ripreso al CeBit di Hannover, è ben evidenziato come la memoria venga progressivamente saturata dal sistema operativo: viene eseguita un’allocazione che esegue uno stress test specifico per il processore e la memoria andando ad utilizzare un quantitativo complessivo di 64 Gbytes e occupando i core al massimo delle possibilità. Si nota anche chiaramente come l’applicazione non inizi l’esecuzione fino a quando non viene completamente caricata la memoria, e come il programma non si chiuda sino a quando la memoria non viene completamente liberata. E’ altrettanto evidente quanto rapidamente la memoria venga caricata di dati, indicativamente a circa 5 Gbytes al secondo.