Prezzi in picchiata degli SSD: dimezzati nel corso dell’ultimo anno


Ripensando agli esordi degli SSD nel mercato più generalista è impossibile non ricordare due cose, ovvero le prestazioni di gran lunga superiori rispetto alle soluzioni tradizionali e i prezzi a dir poco proibitivi. La situazione, con il tempo, ha visto i prezzi calare vistosamente, fino alla situazione attuale attentamente fotografata da TechReport:

SSD

Da notare come i prezzi al dettaglio di alcuni modelli siano scesi sotto la soglia di 1 Dollaro USA per GB, a volte abbondantemente come per l’apprezzato modello Crucial m4. Fatta eccezione per alcuni dei modelli Intel più recenti (che si collocano oltre i 2 Dollari USA per GB), il trend generale vede la quasi totalità delle unità SSD posizionarsi al di sotto di 1,5 Dollari /GB, a riprova di un grande interesse dei produttori a far decollare seriamente questo mercato.

A contribuire a un crollo di questo tipo è stata anche la sfortuna che ha colpito gli hard disk tradizionali, la cui produzione è stata messa in scacco, nel corso dell’anno passato, dalle alluvioni in Thailandia, proprio laddove si trovano i maggiori centri produttivi. Questo ha portato i produttori di NAND Flash a spingere sull’acceleratore, rafforzando le linee produttive e facendole lavorare al massimo, vuoi per soddisfare una domanda di storage inattesa, vuoi per sfruttare la situazione a proprio vantaggio.

La conseguenza diretta è stata una grandissima produzione di chip NAND Flash, un aumento generale dell’efficienza produttiva e il conseguente calo di prezzo al dettaglio di SSD e simili. Una buona notizia per gli appassionati, dunque, che sono messi nelle condizioni di pensare seriamente al grande salto in termini di sottosistema storage.