PhotoDNA per combattere la pedofilia online


Le tecnologie integrate in PhotoDNA di Microsoft verranno messe a disposizione delle forze dell’ordine per la lotta contro la pedopornografia online. Con PhotoDNA è possibile controllare, indicizzare e confrontare tra loro immagini individuando utilizzando algoritmi evoluti di riconoscimento: elementi sospetti o individuati dal software come somiglianti a campioni catalogati come sospette vengono segnalate per ulteriori controlli.

Come pubblicato tempo fa PhotoDNA è in grado di analizzare 250.000 immagini a settimana e confronta tali contenuti con gli archivi gestiti dal NCMEC (National Center for Missing and Exploited Children). Eventuali manipolazioni delle immagini, ridimensionamenti o altre azioni di editing non vanno a inficiare il lavoro di PhotoDNA che secondo Microsoft genera falsi risultati una volta ogni 2 miliardi di immagini.

Anche Facebook da parecchi mesi utilizza PhotoDNA per l’analisi di immagini pedopornografiche sui propri sistemi. Tutti i dettagli sono disponibili qui.