Nuova generazione di CPU AMD FX al debutto nel terzo trimestre


AMD starebbe preparando il debutto della seconda generazione di processori AMD della famiglia FX, destinati a sistemi desktop con socket AM3+ e meglio noti con il nome in codice di Vishera, per il terzo trimestre dell’anno stando ad un report pubblicato sul sito Donanim Haber a questo indirizzo. Mancano indicazioni precise ma riteniamo probabile che il debutto possa avvenire nel corso del mese di Settembre, posticipato a quello delle soluzioni Trinity per sistemi desktop attese ad Agosto.

Per questi processori troveremo architettura Piledriver, evoluzione di quella Bulldozer che è stata introdotta per la prima volta con le prime generazioni di processore Bulldozer. Tale innovazione dovrebbe permettere di ottenere un incremento delle prestazioni a parità di frequenza di clock sino a circa il 10%, rappresentando quindi una evoluzione rispetto a quanto disponibile al momento sul mercato. L’architettura Piledriver adottata in questi processori rappresenterà una evoluzione di quella dello stesso nome adottata per le APU della famiglia Trinity, recentemente presentate da AMD per sistemi notebook; ci si attendono pertanto prestazioni leggermente più elevate, grazie tra le varie cose anche alla presenza di cache L3 unificata tra i vari core in quantitativo sino a 8 Mbytes.

I processori Vishera continueranno a utilizzare processo produttivo a 32 nanometri con tecnologia SOI, integrando controller memoria DDR3 dual channel 1866 e sfruttando lo stesso tipo di schede madri abbinate alle CPU FX della famiglia Bulldozer. Stando alla roadmap fornita da AMD a inizio anno questi processori verranno mantenuti anche per tutto il 2013, presumibilmente con alcune innovazioni in termini di frequenze di clock attese per il prossimo anno, in versioni da 4 sino a 8 core.

Le CPU della famiglia Vishera utilizzeranno die noti con il nome in codice di Viperfish, adottati non solo per queste CPU ma anche per quelle della famiglia Opteron indicate con i nomi di Seoul e Abu Dhabi. In questo modo AMD continuerà a riproporre quanto visto in passato, cioè l’utilizzo della stessa architettura base di processore tanto per le soluzioni desktop di fascia medio alta quanto per quelle server con brand Opteron.