Novità Samsung Series 5 Chromebook e Chromebox: pronto il rilancio di Chrome OS


Con Samsung Series 5 Chromebook Google intende risollevare l’attenzione e le sorti sul Chrome OS e più in particolare sul progetto Chromebook: i nuovi dispositivi sono stati mostrati ieri e a fianco del modello Serie 5 è stato presentato anche Chromebox, progetto noto ormai da alcuni mesi e dedicato all’ambito domestico.

Samsung Series 5 Chromebook offre un hardware aggiornato rispetto alle versioni precedenti, infatti come cpu viene integrata una soluzione Sandy Bridge Intel Celeron Processor 867 con clock di 1.3GHz e architettura dual core. Il display continua ad avere diagonale di 12,1 pollici e risoluzione di 1280×800 pixel mentre per quanto riguarda la dotazione di memoria RAM il nuovo Chromebook raddoppia il quantitativo rispetto al modello precedente integrando 4GB.

Il progetto Chromebook non viene snaturato rispetto al passato e rimane ancora web-centrico, infatti tutte le operazioni vengono compiute online con l’accesso in cloud ai propri dati e il browser di casa Google rimane lo strumento di lavoro principale. Però, come segnalato nelle scorse settimane, Google ammorbisice in parte la propria visione implementando alcune novità non da poco.

In Chrome OS è presente ora un file manager e ora è anche possibile gestire e utilizzare più applicazioni sfruttando differenti finestre; queste novità erano particolarmente attese e hanno rappresentato le principali critiche al progetto da parte degli utenti. I Cromebook hanno senso di esistere se e solo se si ha la possiblità di accedere a una connessione internet via Wi-Fi o 3G, ma in quelle sporadiche situazioni in cui ciò non sia possibile è comunque garantita una minima possibilità di utilizzo del sistema.

Questo è un aspetto delicato di Chrome OS sul quale in passato ci sono state aspre critiche: in una prima fase Google promise la possibilità di utilizzare il sistema anche offline utilizzando le soluzioni Google Gears, che però non hanno veramente mai convinto l’utenza. Si è poi passati a soluzioni basate su HTML5 che però hanno garantito il solo accesso in lettura dei documenti, mentre viene promesso per imminente un aggiornamento in grado di garantire l’editing offline e il successivo sync con i dati gestiti in cloud.

Per quanto riguarda Chromebox la scheda tecnica cita l’utilizzo di un processore Intel Celeron B840 con clock a 1,9GHz in abbinamneto a 4GB di memoria RAM, mentre sul fronte delle porte di espansione sono previste ben 6 USB 2.0, DisplayPort++ e VGA. Stando a quanto dichiarato da Google per Chromebox si è lavorato al fine di ottimizzare l’esperienza d’uso su display fino a 30 pollici di diagonale. Le altre caratteristiche relative a Chrome OS non cambiano, quindi anche per Chromebox è previsto un file manager, una nuova gestione delle finestre e tutte le novità già indicate in precedenza, anche se nell’ambito specifico l’utilizzo in modalità offline ha una minor rilevanza.

Resta ora da definire come e quando i nuovi Chromebook e Chromebox verranno commercializzati anche in Italia: in passato era stata scelta la distribuzione in esclusiva da parte di una singola catena e oltre alle soluzioni Samsung avrebbero dovuto essere commercializzati anche Chromebook di Acer, ma questi ultimi non pare abbiamo avuto grande successo.

Parlando di prodotti basati su Chrome OS non si può evitare un confronto tra tali soluzioni e alternative proposte al medesimo prezzo ma basate su Windows. In passato questo confronto e alcuni dettagli di Chrome OS non hanno convinto l’utenza ma per un quadro più completo attendiamo le informazioni ufficiali da Samsung.