Memorie NAND Flash, prezzi ancora in discesa


Secondo Digitimes il prezzo dei chip memoria NAND Flash ha fatto segnare ancora un leggero abbassamento nel corso del mese di aprile, andando quindi a confermare un trend che va a vanti da circa sei mesi. Se da una parte il consumatore è sicuramente felice di tutto ciò, dall’altra le aziende produttrici sperano che le scorte dei propri clienti scendano in fretta, al fine di vendere nuoci chip con processo produttivo più raffinato a prezzi leggermente superiori, per aumentare gli introiti.

Molte aziende produttrici si aspettavano nuovi ordini, soprattutto dalla Cina, entro il primo di maggio, ma evidentemente le scorte sono bastate a coprire il fabbisogno. La speranza delle aziende è che la domanda di prodotti come gli SSD continui di buon ritmo per far ripartire un mercato in stallo, dovuto all’enorme produzione dei mesi passati.

Secondo DRAMeXchange, le quote per chip da 64Gb e 32Gb MLC sono calate del 3,5% nel corso del mese di aprile, rispettivamente a US$4,66 e US$2,54, mentre i chip da 16Gb sono scesi meno, circa il 2%, a quota US$2,2. Si tratta di cifre impensabili fino a l’anno passato, che contribuiscono non poco a rendere più abbordabili prodotti come i Solid State Drive, ma non possiamo conoscere in anticipo i trend dell’immediato futuro.

Il mercato dei chip NAND Flash è infatti molto fluido e suscettibile di forti cambiamenti in base a forniture e ordini, e il continuo passaggio a processi produttivi differenti implica una resa dei wafer di silicio non sempre costante e prevedibile.