Intel sviluppa una nuova plastica per lo chassis degli ultrabook


Con un sintetico intervento sul proprio blog ufficiale, Intel Corporation ha comunicato di aver sviluppato un nuovo tipo di materiale plastico caratterizzato da un’elevata robustezza comparabile – si legge – a quella del metallo e ideale per la realizzazione di chassis destinati all’impiego con i sistemi ultrabool.

Intel, che non rilascia alcun dettaglio specifico sul materiale sviluppato, afferma che la realizzazione della nuova plastica è stata possibile “prendendo a prestito medodologie di ingegnerizzazione dall’industria aerospaziale ed automobilstica. Con questo materiale gli ingegneri Intel hanno realizzato un concept di chassis per sistemi ultrabook ad una “frazione del costo e confrontabile in qualità” alle soluzioni in alluminio e metallo presenti attualmente sul mercato.

Il gigante di Santa Clara, che non ha mostrato alcuna immagine del nuovo materiale ne’ del prototipo di chassis, sottolinea come l’impiego della plastica permette di contenere i costi di produzione dei sistemi ultrabook. Intel condividerà i risultati del proprio lavoro con l’ecosistema dei partner, nell’ottica di portare i primi prodotti finiti sul mercato nel corso del prossimo anno.

Il materiale da utilizzare per la realizzazione degli chassis dei sistemi ultrabook rappresenta un elemento di dibattito tra i produttori di portatili: l’impiego di metalli quali l’alluminio permette di conferire robustezza e gradevolezza estetica, con il contraltare dei costi di produzione dovuti alla complessità per la lavorazione del metallo. Di contro l’impiego di materiali plastici permette di contenere i costi di produzione, andando però a realizzare un dispositivo che può prestare il fianco ai segni dell’usura e ad eventuali incidenti. Che Intel sia riuscita a trovare l’uovo di Colombo? Se ne potrà sapere di più quando inizieranno a circolare i primi prototipi e le prime immagini dei nuovi chassis costruiti con questo materiale.