Google Drive, Skydrive e servizi cloud, un rapido confronto


A pochi giorni dall’annuncio di Google Drive e dalle novità di servizio introdotte da Microsoft in SkyDrive può essere utile un sommario confronto tra questi e altri servizi di cloud storage, anche se l’offerta e le proposte riservate agli utenti sono destinate a cambiare con estrema fluidità nel prossimo periodo.

Per quanto riguarda lo spazio offerto in modalità gratuità Dropbox, Google Drive, Apple iCloud e Sugarsync offrono fino a 5GB, con importanti differenze sul fronte delle dimensioni massime del singolo elemento dove l’eccellenza è offerta da Google con 10GB seguita da SkyDrive con 2GB. L’offerta degli altri concorrenti è ben lontana dal singolo gigabyte.

A Microsoft rimane per il momento il record del maggior spazio messo a disposizione in modalità free: 7GB per i nuovi account e 25GB per chi utilizzava già il servizio prima del recente aggiornamento. Da un rapido confronto non sempre possibile a pari condizioni SkyDrive pare anche essere la soluzione economicamente più interessante per l’acquisto di spazio aggiuntivo.

Un altro elemento di confronto molto interessante è la disponibilità di applicazioni desktop e mobile utilizzabili per interagire con il servizio in cloud: Apple offre app mobile dedicate solo al proprio iOS mentre per il desktop è previsto anche un tool per Windows, SkyDrive può essere gestito da app per Mac OS X, iOS oltre alle applicazioni dedicate ai sistemi operativi Microsoft. Google Drive offre supporto a Windows e Mac OS X in ambiente desktop ma per il momento solo a Android per quanto riguarda il mobile.

Dropbox e Box offrono invece ampia flessibilità in ambito mobile con app per Android, iOS e Blackberry, ma all’appello manca Windows Phone disponibile invece con SugarSync. Per le versioni desktop sono disponibili tool usabili sia su Windows che su Mac. Oltre agli elementi fino a qui considerati riteniamo che la scelta di un servizio rispetto all’altro vada effettuata anche considerando altre caratteristiche, infatti le singole opzioni precedentemente elencate offre caratteristiche tecniche e opzioni in alcuni casi esclusive. Elementi come la possibilità di sincronizzare tra loro più postazioni, oppure di accedere in maniera più o meno riservata a un singolo file fornendo un URL, oppure l’integrazione anche con altri servizi meritano di essere considerati in fase di scelta.

Per quanto riguarda le condizioni di utilizzo del servizio c’è un generale allineamento e con parole o terminologie pressoché simili Google Drive, SkyDrive, iCloud, Box, SugarSync e Dropbox esplicitano la propria possibilità di accesso ai dati dell’utente per il solo espletamento del servizio. Questa possibilità viene ovviamente estesa anche a terze parti coinvolte nella fornitura del servizio stesso. Solo Google fa riferimento alla situazione in cui l’utente intenda smettere di utilizzare il servizio e nel caso del servizio di Mountain View viene esplicitamente mantenuto il diritto all’accesso a tali dati:  Questa licenza permane anche qualora l’utente smettesse di utilizzare i nostri Servizi (ad esempio nel caso di una scheda di attività commerciale aggiunta a Google Maps).