Google deve censurare Torrent, RapidShare e Megaupload dalle ricerche


La Corte Suprema Francese impone a Google la censura dei termini Torrent, RapidShare e Megaupload. È questo il verdetto di una controversia tra Google e la SNEP (Syndicat national de l’édition phonographique), secondo cui il colosso delle ricerche online con il proprio comportamento facilita la violazione del diritto d’autore.

Il problema riguarda le opzioni di autocomplete e i suggerimenti, infatti inserendo il nome di alcuni artisti tra i risultati proposti vengono segnalati anche contenuti illeciti riconducibili a Torrent, RapidShare e Megaupload. Google per il momento non ha commentato la decisione della corte e ora si attende l’ultimo grado di giudizio della Corte d’Appello.

Google è da tempo impegnata nella rimozione dai propri risultati di link a contenuti illeciti, e per tale operazione agisce anche su suggerimento degli utenti stessi. Nel caso specifico però ci si riferisce alle funzioni evolute del box di ricerca che suggeriscono chiavi di ricerca e risultati in realtime.