GeForce GRID: l’approccio NVIDIA al gaming con the cloud


L’ultima novità emersa dal GPU Technology Conference di NVIDIA è GeForce GRID, una piattaforma di cloud gaming che punta a ridurre la latenza e quindi a migliorare la qualità dello streaming di giochi via cloud utilizzando la potenza di elaborazione messa a disposizione dalle GPU NVIDIA.

Il fine dichiarato da NVIDIA è quello di fornire una qualità dei giochi che sia comparabile a quella delle console, utilizzando qualsiasi tipologia di device sia a disposizione dell’utente. L’approccio è quindi quello proprio dei servizi di streaming gaming, grazie ai quali è possibile eseguire giochi anche particolarmente complessi su differenti tipologie di device delegando ad una infrastruttura hardware nel cloud, e non nel dispositivo in uso, tutta la mole di calcoli necessaria.

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Alla base di questa tecnologia l’utilizzo di architettura di GPU Kepler di nuova generazione, caratterizzata secondo NVIDIA da un connubio ideale tra potenza di calcolo e contenimento dei consumi. A rendere queste soluzioni particolarmente interessanti anche l’inserimento di un video encoder nella GPU, utile per eseguire le operazioni di compressione delle immagini che vengono poi inviate via web al dispositivo utilizzato dall’utente.

La tecnologia GeForce GRID opera la cattura e la compressione del frame buffer di quanto visualizzato sullo schermo del device direttamente all’interno della memoria della GPU, bypassando quindi tutte le operazioni di copia del frame buffer nella memoria di sistema e conseguente compressione via CPU, riducendo la latenza dell’operazione rispetto ad un approccio tradizionale. Il flusso inviato via web è un video H.264 compresso attraverso logica dedicata integrata nelle GPU Kepler, mandato al dispositivo in uso dall’utente così che possa venir utilizzato; una volta giunto al dispositivo il flusso video viene processato e visualizzato, senza che sia necessaria la presenza di tecnologia NVIDIA proprietaria ma semplicemente un decoder H.264 di adeguate prestazioni.

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Stando ai dati forniti da NVIDIA durante la presentazione della tecnologia GeForce GRID permette di contenere la latenza complessiva tra il rendering dell’immagine, eseguito nel cloud, e la sua visualizzazione del dispositivo in mano all’utente. Secondo NVIDIA GeForce GRID assicura un’efficienza complessiva superiore a quella sia delle tradizionali console sia a quella dei sistemi di cloud gaming di prima generazione, come ad esempio il servizio OnLive, e da questo ne deriva l’obiettivo dichiarato di assicurare prestazioni che siano comparabili a quelle di una console di gioco.

Come in tutti gli approcci cloud il grande punto interrogativo di questi dati rimane quello legato alla latenza dell’infrastruttura di rete. Le stime sono sempre ottimistiche ed il comportamento effettivo risente molto di quale sia la latenza effettiva del network utilizzato.

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NVIDIA assicura non solo una riduzione della latenza lato utente, ma anche un contenimento dei consumi per quanto riguarda l’infrastruttura hardware utilizzata in server farm. Per questa tipologia di utilizzo NVIDIA propone una scheda video specifica, chiamata GRID Processor: altro non è che una evoluzione della scheda GeForce GTX 690, di fatto molto simile anche alla proposta Tesla K10 annunciata al GTC, dotata di due GPU della famiglia GK104 con 8 Gbytes di memoria locale e TDP contenuto in 250 Watt di massimo.

GeForce GRID è stata solo annunciata da NVIDIA e si attendono alcune dimostrazioni pubbliche, oltre ad implementazioni che ne possano mostrare potenzialità e limiti nel fornire gaming on the cloud non solo con tradizionali PC ma anche con dispositivi di elettronica di consumo differenti, da smartphone e tablet sino alle TV.