Flame: creato dalla CIA americana e dall’esercito d’Israele


Ci sarebbero le prime conferme in merito al coinvolgimento degli USA e di Israele nello sviluppo del malware Flame. La notizia è da poco stata riportata da Arstechnica e viene già rimbalzata anche da autorevoli accout Twitter come quello di Eugene Kaspersky. Nel caso di Flame venne ipotizzato sin dal primo momento un quadro differente da quello che contraddistingue lo sviluppo di un malware comune: pareva chiaro che dietro tale codice vi fossero strutture capaci e soprattutto con interessi particolari.

Stando alla fonte dietro Flame ci sarebbero risorse della CIA e dell’esercito israeliano. Sembrerebbe anche confermato lo scopo di Flame: il malware aveva lo scopo di rallentare il programma nucleare iraniano. Flame venne alla luce nel corso di indagini relative a un attacco malware ai danni di raffinerie di petrolio iraniane, anche se la vicenda non è ancora del tutto chiara e circostanziata.

Flame è un malware che ha chiari scopi legati allo spionaggio: sui sistemi infetti è capace di accedere a risorse hardware particolari, come microfono, webcam, modulo Bluetooth e simili, con lo scopo di sottrarre informazioni riservate. Le prime analisi hanno confermato una notevole complessità del codice e proprio questa caratteristica lo fa rientrare nella categoria di malware che già ospita il ben noto Stuxnet. I dettagli relativi a Flame e alla strategia che si celava dietro tale malware verranno provìbabilmente svelati nel prossimo futuro.