Facebook-Google,sarà scontro per il miglior motore di ricerca


Navigare sul web è una operazione che, difficilmente, non passa per la pagina che mostra il tanto famoso logo di Google. Il motore di ricerca è diventato, nel corso degli anni, un riferimento per chiunque si trovi ad utilizzare il PC quotidianamente. Ad affiancarsi ai motori di ricerca, però, sono arrivati i Social Network, Facebook su tutti.

E se da un lato, gli spider di Google continuano a raccogliere informazioni in giro per il mondo, sul fronte dei social network sono le persone a condividere contenuti. Due approcci differenti per trovare informazioni, certo, ma quale dei due funziona meglio?

Secondo quanto riportato da Businessweek, Facebook avrebbe al momento un team dedicato allo sviluppo di una funzione ricerca. A capo di questo gruppo di ingegneri ci sarebbe Lars Rasmussen, vecchio ingegnere Google: il progetto sarebbe quello di poter creare un motore di ricerca che permetta di poter cercare al meglio le informazioni all’interno del social network.

L’approccio di Google alla ricerca è noto a molti e si basa sull’utilizzo di algoritmi di analisi che decidono, in modo automatico, quanto un contenuto si rilevante o meno. L’arrivo di Google+, il social network dell’azienda di Mountain View, ha modificato solo leggermente questo approccio.

Quello che potrebbe mettere in campo Facebook è una soluzione differente, basata sulla propria funzione “like”, con cui sono catalogati un numero enorme di pagine e contenuti. Questa funzione, unita a liste, sottoscrizioni e molto altro potrebbe essere affiancata ad un “normale” algoritmo di analisi, che permetterebbe all’utente finale di poter avere tra le mani una ricerca che sia basata sugli elementi cardine del popolare social network.

Quello che è certo è che Facebook si trova, oggi, a dover gestire una enorme mole di dati: dati che possono essere utilizzati per numerose applicazioni, tra cui appunto un motore di ricerca che sfrutti tali informazioni. L’approccio, almeno in linea teorica, potrebbe portare sul mercato una soluzione che possa risultare migliore di Google sotto alcuni aspetti e inefficace in altri.