Facebook, al primo posto c’è il mondo mobile


Il mobile è la priorità più importante. E’ questo il chiaro messaggio che emerge dal Facebook IPO Roadshow della passata settimana, l’evento itinerante tramite il quale gli executive del popolare social network hanno incontrato gli investitori per promuovere la collocazione del prossimo 18 maggio.

E’ il CEO Mark Zuckerberg, durante una delle tappe del roadshow presso il Palo Alto Crowne Plaza, che sottolinea come l’impegno di Facebook sia ora quello di migliorare le applicazioni mobile così come di cercare altre applicazioni da acquisire (come avvenuto con Instagram), allo scopo di creare una nuova esperienza di advertising.

Il fondatore di Facebook ha cercato di allentare le preoccupazioni degli investitori in merito al fatturato della compagnia, anche se il fatturato proveniente dalla pubblicità ed i tassi di crescita della base utente andranno inevitabilmente incontro ad un rallentamento, con l’avvicinamento alla saturazione del mercato. Zuckerberg ha però assicurato che la pubblicità continuerà ad essere l’elemento trainante del fatturato della compagnia.

Sempre parlando di pubblicità Zuckerberg ha affermato che i social ads, ovvero quelle pubblicità che promuovono all’utente prodotti o servizi già utilizzati e graditi da parte degli amici, sono più adatti per i dispositivi mobile. Il CEO del popolare social network ha inoltre affermato che la compagnia lavorerà in maniera proattiva con gli sviluppatori di app per rendere più semplice l’integrazione dei loro servizi con il social network.

Facebook del resto sta osservando un importante passaggio della propria base di utenti dal web al mobile, che attualmente si traduce in un minor numero di inserzioni pubblicitarie per utente. Il social network ha annunciato i mobile ads circa tre mesi fa ed ha integrato del Sponsored Stories nella versione mobile del News Feed, ma ancora non ha mostrato alcun numero a riguardo. Il problema principale per Facebook è ora quello di riuscire a dimostrare la capacità di poter monetizzare adeguatamente dal mobile, che potrebbe sul lungo periodo rappresentare una minaccia per il fatturato della compagnia.

Del resto la pubblicità mobile non rappresenta un percorso facile poiché Facebook dovrà inevitabilmente fronteggiare i tradizionali problemi incontrati da qualsiasi realtà che si cimenta sul mobile: le normative di privacy, la fruibilità sugli schermi di piccole dimensioni, le ridotte velocità di connessione ed il rapporto personale che gli utenti hanno con i loro dispositivi da tasca.