Electronic Arts rivela Dead Space 3


Tutto prenderà le mosse, apparentemente, poco dopo la conclusione di DS 2. Avremo perciò Ellie e Isaac in fuga da Unitologisti e Necromorfi. Ma la loro ‘corsa spaziale’, si concluderà malamente, con lo schianto su un pianeta ghiacciato (Tau Volantis). E, come era logico aspettarsi, infestato. Tanto da Necromorfi quanto da Unitologisti e, apparentemente, da creature autoctone e ostili.

Multiplayer dunque: facciamo la conoscenza del sergente John Carver. Un soldato. Un uomo tutto di un pezzo. L’esatto opposto del dubbioso e tormentato Isaac Clarke. Carver ha le idee chiare: vuole portare a casa la pellaccia. Poco importa come.

Si potrà quindi giocare una campagna cooperativa, contraddistinta dalla possibilità di effettuare sempre il drop in/drop off del secondo personaggio. Ma attenzione, perché, in presenza di Carver, ogni evento seguirà una storyline differente, dotata di cut-scene inedite. Quando inviteremo un amico, per averlo effettivamente al nostro fianco, dovremo attendere/ricaricare un checkpoint. Visceral garantisce anche che il livello di sfida – con l’ingresso in scena di un secondo giocatore – viene adeguato.

Ma l’atmosfera? DS era un’esperienza unica, condotta in solitaria apprensione. Pronti a saltare sulla poltrona per un rumore improvviso, per un attacco a sorpresa. Inevitabile che – con un amico che ci spalleggia – tutto ciò risulti molto meno sentito. Visceral assicura che l’esperienza in singolo continuerà a essere qualcosa di molto ansiogeno, ma sta di fatto che tutto quello che ci è stato mostrato a Los Angeles, va con decisione nella direzione dell’action game.

Non solo le sessioni con Clarke e Carver su schermo spalla a spalla, si traducono in adrenalinici e frenetici combattimenti; c’è di più: la presenza delle milizie unitologiste, infatti, è costante, aggressiva e pressante. Ecco allora che Isaac & co. sono stati dotati di vere movenze da shooter. Schivate e utilizzo di coperture (quest’ultima feature si attiva automaticamente durante gli scontri a fuoco, in cui sarà sufficiente appoggiarsi a una protezione, per trovarcivisi ‘attaccati’).

Menzione del tutto positiva per gli scenari: spettacolari, molto più vari e molto più ampi di quanto visto nei primi due episodi. Per quello che si è visto, il pianeta ‘polare’ è caratterizzato dalla presenza di una grande base. Ci si muoverà, quindi, tra le corrotte installazioni di ricerca e le superfici innevate, in un alternarsi di sensazioni e situazioni.

IA nemica di buon livello: i ‘mostri’ risultano estremamente aggressivi, mentre le milizie umane agiscono con buona accortezza. Divertente assistere agli scontri tra i Necromorfi e gli Unitologisti. Sono credibili. E sono l’occasione per cogliere tutti di sorpresa.

Resta, sostanzialmente, da verificare quanto DS – in nome del multiplayer e dello shooting – abbia sacrificato, in termini di atmosfera. I dubbi sono leciti, ma le prime impressioni sul titolo restano fortemente positive. Molto importante anche il fatto che Visceral abbia promesso che DS 3 darà molte risposte, per quanto concerne il Marchio e il mistero dei Necromorfi.

Per vedere il video con il gameplay di Dead Space 3 recatevi qui.