Dopo 244 anni muore l’Encyclopaedia Britannica, spazio alla versione online


Dopo 244 anni di vita l’Encyclopaedia Britannica finisce. A partire da oggi, infatti, non verrà stampata più nessuna copia cartacea. Quella che è sempre stata considerata il riferimento per l’informazione nei paesi di lingua anglosassone, si trova oggi ad un punto di svolta che cede il passo alle nuove tecnologie: diffondere informazioni, anche autoritarie, non passa più dal mezzo cartaceo. O meglio, non solo. La competizione sempre crescente di progetti come Wikipedia ha portato Encyclopaedia Britannica a focalizzarsi principalmente sulla parte online e sui corsi di formazione.

L’ultima edizione stampata, quindi, rimane la versione del 2010 composta da 32 volumi e dal peso di 58,5 Kg: quando si dice il peso della cultura. Tra i documenti presenti in quella edizione, anche quello redatto dallo Human Genome Project sul riscaldamento terrestre.

La decisione della Encyclopaedia Britannica rappresenta, a conti fatti, un passaggio di era: se 30 anni fa avere una enciclopedia in casa era praticamente indispensabile, oggi tutto questo sembra solo anacronistico.

Dal giorno della sua introduzione, 11 anni fa, Wikipedia ha raccolto decine di migliaia di utenti che contribuiscono in modo attivo, da tutto il mondo: l’aggiornamento giorno dopo giorno e la continua crescita delle informazioni messe a disposizione a tutti rappresentano alcuni degli elementi chiave che hanno determinato il successo di quella che è considerato, oggi, il riferimento.Quella che è oggi, a tutti gli effetti, più un complemento di arredo che una vera fonte di informazione arriva così alla fine.