Black Ops II ufficiale: trailer, elementi RTS, sandbox e zombi


Dopo mesi di indiscrezioni, uno dei maggiori segreti dell’industria è stato confermato ufficialmente, con i primi media e il primo trailer. Call of Duty Black Ops II sarà un seguito diretto del precedente shooter di Treyarch e sarà ambientato nel 2025. Lo scenario futuristico consentirà di inserire elementi ultra-tecnologici, che si possono vedere anche nel trailer.

Non è uno scenario così lontano nel tempo da giustificare la presenza di pistole laser e altri elementi di fantascienza affini, ma ci sono droni meccanici e armi avanzate. Se il lanciamissili apparirà in maniera simile al passato, certi fucili hanno adesso l’abilità di perforare le coperture con un effetto in stile railgun, mentre le granate si muovono più rapidamente e sono in grado di coprire distanze maggiori grazie a nuovi tipi di lanciagranate.

L’arsenale non è l’unico elemento che riflette l’epoca futuristica, visto che ci saranno mappe tridimensionali olografiche e che i soldati vedranno le informazioni sulle missioni, che normalmente appaiono sull’HUD, grazie a speciali occhiali di realtà aumentata. L’ambientazione futuristica si riflette anche sulle ambientazioni e sui veicoli, ad esempio il Downtown di Los Angeles sarà molto diverso da come lo conosciamo.

Treyarch promette che il nuovo cattivo di Black Ops II, conosciuto come Raul Menendez, diventerà un’icona del mondo dei videogiochi. Nonostante la storia principale sia ambientata nel 2025, come accadeva anche nel predecessore, ci saranno dei flashback che riportano indietro nel tempo, fino a combattere in alcuni scenari degli anni ’80. L’unico scenario del passato finora rivelato è quello dell’Afghanistan: il team Black Ops collabora segretamente con le forze militari cinesi per rifornire di armi i Mujahedeen che si stanno opponendo all’invasione sovietica. Non c’è comunque una dicotomia netta tra anni ’80 e 2025, visto che alcune missioni saranno contestualizzate nell’arco temporale che divide queste due epoche.

Black Ops II è il seguito diretto del precedente shooter di Treyarch perché continua a raccontare le vicende del sergente Frank Woods, nella fattispecie nella parte relativa agli anni ’80.

Alex Mason, poi, riprende il suo ruolo nei livelli ambientati negli anni ’80, mentre le guerriglie moderne saranno viste attraverso gli occhi del figlio David Mason. Sapete come si dice: tale padre, tale figlio. Soprattutto quando si tratta di arruolarsi tra le fila governative, e di uccidere la gente.

Si tratta di una storyline, secondo le promesse di Treyarch, decisamente differente rispetto al passato. Dopo il successo commerciale del primo Black Ops, che è tuttora il gioco della serie Call of Duty che ha venduto di più, Treyarch vuole prendere il timone della serie e apportare i miglioramenti più significativi. Ha pensato dunque a una storia con ramificazioni con elementi RTS e sandbox.

Durante la campagna, dunque, ci sarà una modalità in cui i giocatori possono stabilire in quale scenario mandare i soldati che hanno personalizzato. Questi scenari sono dei piccoli mondi aperti, con presenza di soldati gestiti dall’intelligenza artificiale variabile, e la necessità di conquistare tre checkpoint, mentre la trama prosegue. Questa modalità di gioco viene definita Strike Force e, in una certa misura, è facoltativa. Ma se non si affrontano le missioni Strike Force ci saranno ripercussioni sulla storia principale.

La componente RTS consiste nel fatto che, una volta dentro le missioni Strike Force, il giocatore può decidere quale soldato impersonare, e cambiare dall’uno all’altro in qualsiasi momento. Si può quindi decidere di prendere il ruolo di un soldato d’assalto, e trovarsi in prima linea, oppure rimanere nelle retrovie e supportare il resto della squadra. C’è la possibilità di vedere cosa sta succedendo anche attraverso una telecamera posta in alto, che mostra gli spostamenti dei droni meccanici e dei carroarmati proprio come succede in un RTS. Insomma, Treyarch promette di offrire un tipo di gameplay del tutto inedito per Call of Duty.

Black Ops II sarà nuovamente basato sull’IW Engine allestito da Infinity Ward, ma Treyarch promette un dettaglio grafico decisamente maggiore rispetto al passato. Ha rivisto il sistema di illuminazione e introdotto nuove tecniche di mapping dei mondi di gioco che renderanno possibili scenari maggiormente realistici. Treyarch rifiuta categoricamente di scendere sotto i 60fps su console, come succede per tutti i recenti Call of Duty.

Torna la modalità zombi, in versione potenziata, visto che il nuovo motore multiplayer sarà in grado di gestire il doppio dei corpi rispetto al precedente. Ci saranno anche nuove modalità di gioco, ma per il momento Treyarch rimane silente su queste ultime. Il multiplayer di Black Ops 2 si ambienterà esclusivamente nel 2025, quindi non ci saranno modalità o scenari che richiamano le epoche precedenti. Inoltre, Treyarch vuole spingere molto sulla direzione dello sport elettronico, perché nota che Call of Duty sta acquisendo sempre più popolarità presso i giocatori professionisti. In secondo luogo, il team sta guardando con attenzione anche i social media e il social gaming, e introdurrà nuovi strumenti di condivisione dell’esperienza, principalmente indirizzati a Facebook. Altri dettagli sul multiplayer del nuovo Call of Duty erano emersi nei giorni scorsi tramite indiscrezioni: per questi ultimi vi rimandiamo qui.

Per tutte le informazioni sul nuovo Cod bisognerà aspettare l’E3, che si svolgerà nei primi giorni di giugno. Call of Duty Black Ops II uscirà il 13 novembre nei formati PC, PlayStation 3 e Xbox 360.